Cardine all’Assemblea Generale dei Geologi del Lazio

Agenda Tecnica ricorda l’appuntamento a Roma con i Geologi del Lazio, durante il quale lo staff di Cardine sarà presente.

“La professione del Geologo nel Lazio: prevenzione, analisi e soluzioni”

Leggi l’articolo

Roma – 11 dicembre 2018 -ore 9,00/18,30
CFP Geologi.

L’Ordine dei Geologi del Lazio ha organizzato per martedì 11 Dicembre 2018, presso il Centro Congresso Frentani di Roma, l’Assemblea Generale degli Iscritti.
Il tema dell’assemblea sarà “La professione del Geologo nel Lazio: prevenzione, analisi e soluzioni”

Tutte le province del Lazio saranno rappresentate in assemblea dai professionisti locali, i quali metteranno in evidenza, tramite i loro interventi, sia le criticità riscontrate nello svolgimento della professione, sia le difficoltà rilevate nell’approcciarsi a problematiche tecniche per trovare soluzioni adeguate ed evolute.

Saranno trattati argomenti riguardanti le seguenti tematiche: FRANE | EROSIONE | TERREMOTI | CAVITA’ | CAVE

– dissesti e pericolosità nei territori interessati dal sisma dell’agosto 2016;
– erosione costiera;
– potenzialità e criticità delle risorse idriche;
– stabilizzazione di fenomeni franosi;
– liquefazione dei terreni;
– indagini e tecniche di monitoraggio delle cavità sotterranee;
– risorse minerarie;
– definizione dei valori di fondo geochimici sito-specifici.

Oltre ad un incontro e confronto tra professionisti, all’interno dell’Assemblea verrà messa in luce la condizione lavorativa del geologo professionista nella Regione Lazio, mediante il supporto derivante dall’analisi di una rilevazione statistica ottenuta dalla compilazione di un questionario inviato a tutti gli iscritti. Inoltre, non mancheranno momenti di natura sia istituzionali che culturali.

L’EPAP sarà presente con una postazione presso la quale un referente dell’Ente sarà a disposizione per la verifica delle posizioni contributivo/previdenziali degli Iscritti e per rispondere ai quesiti degli intervenuti.

CON IL SUPPORTO E LA PARTECIPAZIONE DI CARDINE SRL
Specialisti in : bonifica idraulica dei corsi d’acqua e di ispezione, bonifica e disgaggio su pendii rocciosi e versanti in frana, lavori in quota con tecniche di edilizia acrobatica.

Conoscere Geologia “Dissesto e rischio idrogeologico: Interventi di bonifica e consolidamento di costoni rocciosi”

Articolo: “Dissesto e rischio idrogeologico: gli interventi di bonifica e consolidamento di costoni rocciosi, il caso delle barriere paramassi”

Leggi l’articolo del 6 novembre 2018

La progettazione e l’utilità delle barriere paramassi per gli interventi di bonifica e consolidamento di costoni rocciosi

Dissesto e rischio idrogeologico, parole che si sentono solo in caso di disastri avvenuti. Ma di mitigazione del dissesto e del rischio occorre parlarne sempre, anche e soprattutto in periodi di ‘’pace’’. Da dove partire? Sicuramente da particolari studi (geologici) atti a conoscere, prima di tutto, come è fatto il luogo in cui abbiamo deciso di vivere, spesso, ubicato alle falde anche di versanti costituiti esclusivamente da fronti rocciosi, senza alcuna copertura di terreni sciolti quali argille o sabbie.

Questo è sicuramente compito di un geologo che deve redigere uno studio geologico geomorfologico, è il caso di dire, ‘’a monte’’.

Fase importante dello studio geologico è il rilevamento geologico e geologico-strutturale (soprattutto nel caso di versanti costituiti da ammassi rocciosi) che permette di riconoscere il tipo di roccia, la sua forma nel contesto generale e particolare, il suo grado di degradazione e di fratturazione, in sostanza si esegue una vera e propriaradiografia.

Alla base di un buon rilevamento geologico-strutturale occorre sempre provvedere all’esecuzione di un rilievo topografico a scala adeguata, che corrisponde a una mappa, diciamo,‘’spoglia’’ della geologia, sulla quale il geologo ‘’aggiunge’’ i dati del rilevamento geologico.

Lo studio geologico-strutturale ha quindi l’obiettivo di evidenziare le eventuali condizioni d’instabilità del costone o versante investigato e soprattutto di evidenziare la presenza e le caratteristiche dei vari punti deboli che i geologi chiamano discontinuità, che possono essere i giunti di strato, le fratture e anche le più famose faglie, al fine di capire se è necessario un immediato intervento di bonifica.

Si passa, quindi, all’esecuzione di un vero e proprio progetto degli interventi e delle opere di bonifica che hanno, quindi, lo scopo di ripristinare le condizioni di stabilità del costone stesso.

In particolare, le opere mirano soprattutto alla sistemazione del fronte interessato e, solitamente, devono contemplare opere di contenimento sia a monte che a valle del costone roccioso.

Nel caso di costoni rocciosi, qualsiasi opera di bonifica deve sempre essere preceduta dal disgaggio dei massi pericolanti, da eseguire diligentemente con l’ausilio di personale specializzato ed adoperando tutte le misure necessarie di sicurezza contro eventuali franamenti verso valle del materiale lapideo e non.

A protezione di cadute di massi e terriccio dal fronte della parete rocciosa, si utilizza quasi sempre, un intervento attivo dato dalla posa in opera di una rete di acciaio zincato a maglie strette, rinforzata da cavi di acciaio zincato disposti a losanga con relativa chiodatura di fissaggio.

Un ulteriore intervento, di tipo passivo, è quello della posa in opera di barriere paramassi poste a diverse quote. Ma dove posizionare le barriere paramassi?

Ecco che entra in gioco il dettagliato studio geologico che serve, in questo caso, a capire l’ubicazione dei blocchi in procinto di caduta, la loro posizione e addirittura le loro traiettorie in caduta lungo la scarpata.

Lo studio delle traiettorie dipende da innumerevoli fattori. Infatti la geometria della scarpata, la forma del blocco in caduta e addirittura la velocità di partenza al momento del distacco dal pendio incidono in maniera rilevante sulla traiettoria di caduta dei blocchi. Addirittura su di essa incide anche quanta energia viene sprigionata per effetto degli urti durante la caduta. Questo perché quando un blocco è in caduta, può scivolare, rotolare o rimbalzare a seconda della sua forma, appiattita o arrotondata, e dell’inclinazione del pendio.

Nella realtà è molto complesso determinare puntualmente il profilo di un pendio ed individuare la forma dei diversi blocchi che potrebbero staccarsi oltre al fatto che, la geometria del pendio e la natura dei materiali affioranti, subiscono, nel tempo, modifiche, anche sensibili, per effetto, dell’alterazione della roccia, per l’accumulo di detriti nelle zone meno acclivi e per lo sviluppo della vegetazione.

È altresì difficile modellare il moto di caduta dei blocchi nei casi in cui questi si frantumino per effetto degli urti, né è possibile individuare le zone del pendi in cui si verifica la frantumazione.

A causa di tutte queste incertezze, l’analisi delle traiettorie di caduta e, quindi, la progettazione degli interventi di protezione data dalle barriere paramassi, deve essere sviluppata sulla base di un’ampia sperimentazione numerica, che consenta di indagare sui diversi aspetti del fenomeno e riconoscere i fattori principali che influenzano il moto di caduta nella particolare situazione in esame.

La geometria, la posizione e le caratteristiche prestazionali delle barriere paramassi vengono individuate sulla base dei risultati delle analisi di rotolamento massi attraverso appropriati software.

Queste analisi vengono effettuate su sezioni topografiche di pendio come rilevate in sito ed è, ovviamente, comprensibile come tali elaborazioni siano rappresentative per la sola sezione considerata. Non è possibile, infatti, valutare e prevedere a priori la dinamica morfologica dei versanti come ad esempio la crescita o l’abbattimento di alberature, piccoli smottamenti o frane, interventi antropici da parte di coltivatori delle zone a bosco, che può chiaramente avere velocità evolutive molto alte.

Vista, pertanto, la relativa affidabilità delle suddette simulazioni, le altezze e le energie che vengono solitamente adottare per le barriere paramassi sono spesso cautelativamente incrementate rispetto ai valori ricavati dai calcoli.

Le barriere paramassi sono tipicamente realizzate con strutture di intercettazione di vario tipo e vengono sostenute da montanti, funi di controvento e ancoraggi di fondazione.

Possono essere essenzialmente di due tipi, quelle senza controventi di monte che vengono installate nei casi in cui occorre ridurre le perforazioni e gli ingombri della barriera stessa, e quelle classiche, realizzate con strutture di intercettazione di vario tipo ma sostenute da montanti, da funi di controvento e da ancoraggi di fondazione.

Esempi di barriere paramassi è possibile osservarli nella fotogallery allegata, in cui sono illustrati casi di lavori di bonifica di costoni rocciosi realizzati dalla Cardine srl, impresa specializzata in questi tipi di interventi e, quindi, anche in lavori di realizzazione di barriere paramassi.

GUARDA LA FOTOGALLERY

Protezione Civile: Costiera Amalfitana mitigazione del rischio idrogeologico da Vietri sul Mare a Positano

La Protezione Civile Italiana parla di noi e degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico che abbiamo effettuato in Costiera Amalfitana.

Settembre 2018 – Costiera Amalfitana: la mitigazione del rischio idrogeologico da Vietri sul Mare a Positano
Sfoglia la rivista

Le politiche di prevenzione strutturale e non, messe in atto dalle istituzioni locali per tutelare l’ambiente, far vivere in sicurezza i cittadini della Costiera e i numerosissimi turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo per visitare questa perla del Mediterraneo.

[…] Intervistando il sindaco di Minori, ho appreso con enorme piacere e soddisfazione che a eseguire i lavori di messa in sicurezza del costone esecutrice è stata la ditta Cardine srl di Salerno.

Angelo la vostra impresa nel salernitano, sia nel campo di lavori pubblici e sia in quelli edili privati, è quotata e rinomata da generazioni. Ricordo molto bene tuo padre Gaetano, persona precisa di altri tempi, per cui la parola data era l’equivalente di un contratto scritto. Oggi l’azienda si è evoluta dedicandosi anche all’edilizia acrobatica, che si svolge con imbracature da alpinismo in quota; qual è stata la molla che vi ha motivato? “La nostra impresa, come ben riporti, è sul mercato da almeno tre generazioni. La Camera di Commercio di Salerno, il 17 maggio scorso, ha premiato, tra le altre, la eredi Grimaldi Gaetano srl, una delle ns. aziende storiche con quasi 70 anni di attività nel settore edile, civile, stradale e di sistemazione idrogeologica degli alvei fluviali. Il presupposto che ci ha convinti a specializzarci nell’ambito dei lavori acrobatici e per la sistemazione e mitigazione del rischio dei pendii rocciosi instabili, è stata la maggiore sensibilità riscontrata nelle popolazioni e nel mercato delle opere pubbliche. Eseguendo diversi lavori di Protezione civile, sappiamo bene che mentre in passato si discuteva di episodi calamitosi ‘accidentali’, oggi dobbiamo riconoscere che non è assolutamente così, poiché è possibile, con un’adeguata salvaguardia e attenzione alla geomorfologia ‘prevenire’ gli episodi, o quanto meno ‘mitigarli’ anticipandoli con sistemi di allerta e di organizzazione sul territorio. Il nostro staff è composto da operatori che hanno innanzitutto grande attitudine e passione, sono altamente specializzati in quanto seguono corsi di formazione continua ad hoc siamo affiancati da geologi anch’essi rocciatori e ingegneri con specializzazione geotecnica per la prevenzione dei dissesti idrogeologici”. Quali tipi d’intervento di Protezione civile effettuate? “Per rimanere nel campo operativo e della Protezione civile, per conto della Regione Campania e coordinati dal Genio Civile di Salerno e dalla Protezione civile regionale, nell’anno 2016 abbiamo avuto l’incarico di monitorare h24 – e nel caso intervenire immediatamente -, le statali 163 ‘Amalfitana’ e 146 ‘Sorrentina’, praticamente 54,00 km di strade costiere con i loro bellissimi, ma precariamente instabili versanti rocciosi. La Cardine srl, ha da sempre nella propria organizzazione, una squadra di tecnici e operai, disponibili 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, pronti a intervenire per i privati, ma soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni affiancando la Protezione civile quando richiesto”.

E’ la prima volta che mi capita di raccontare d’interventi di prevenzione per la mitigazione dei rischi in piena scioltezza, durante un week-end a Maiori, seppur a soli 29 km dalla cittadina dove abito e lavoro. Del resto accoppiare vacanze e Protezione civile è un binomio che non si sposa facilmente, essendo abituati sempre a una Protezione civile legata al soccorso e quindi all’evento calamitoso già verificatosi. Diverso il discorso quando si parla di prevenzione; il connubio diventa possibile e anche appassionante, soprattutto in luoghi paradisiaci come questi del salernitano. Naturalmente, poiché come diceva in una mitica battuta Totò: “Da cosa nasce cosa”, non ho limitato l’indagine sulla mitigazione del rischio idrogeologico ai soli comuni di Minori e Maiori. Come trascurare, infatti, la ‘capitale’ della Repubblica Marinara, Amalfi, vincitrice dell’ultima regata storica delle Repubbliche Marinare contro Venezia, Pisa e Genova, nonché patria del navigatore Flavio Gioia, inventore della bussola magnetica, che ebbe i natali qui verso l’anno 1250. Nei giorni successivi mi sono recato al Comune di Amalfi con il metrò del mare (aliscafo) dal porto di Salerno, dove lavora part-time anche una mia collega dell’UTC del Comune di Baronissi, l’Ing. Raffaella Petrone. A bordo del natante ho potuto fotografare i costoni rocciosi su cui sono stati eseguiti i lavori di mitigazione del rischio da eventuali frane detritiche.[…]

I vari borghi che compongo i paesi costieri si intersecano e si sovrastano l’uno con l’altro in modo armonico; è il caso anche del territorio del comune di Ravello che da quota 365 m slm declina verso il mare sovrastando il territorio di Minori. Ravello, il paese del ‘Ravello Festival‘ che si tiene nell’incantevole villa Rufolo, dedicato al celebre compositore tedesco Richard Wagner, che qui terminò l’orchestrazione del suo ultimo capolavoro, il Parsifal. Anche in questi costoni sono stati eseguiti lavori d’imbrigliamento della roccia calcarea, al fine di mitigare il rischio del sottostante abitato di Minori, sempre ad opera della Cardine srl impegnata nei lavori ‘acrobatici’ in quota di messa in sicurezza. […]

A Ravello, ho incontrato anche Salvatore Di Martino, primo cittadino. Sindaco, come è noto, ad amplificare il rischio idrogeologico della Costiera è anche la sua conformazione territoriale. Quali interventi di mitigazione del rischio sono stati avviati nel suo Comune considerandone la posizione sovrastante rispetto all’abitato di Minori? ”Proprio lo scorso giugno, sono stati ultimati i lavori riguardanti la messa in sicurezza del costone roccioso in località SS Cosma e Damiano, a opera dell’impresa Cardine srl di Salerno, ditta ad altissima specializzazione nel settore dei lavori edili acrobatici su corda. Proprio il rischio idrogeologico su un fronte roccioso potenzialmente instabile, quale quello nei pressi della chiesa dedicata ai santi Cosma e Damiano, incombeva sulla strada comunale di grande e antica rilevanza poiché congiunge il paese con la SS 163 ‘Amalfitana’ oltre che utilizzata quotidianamente da turisti praticanti il trekking. L’intervento si è reso necessario, visto il crollo sulla strada di numerosi blocchetti calcarei, che fortunatamente non hanno causato rilevanti danni, sia a cose che a persone. In ogni caso è stato necessario disporre la chiusura della strada per consentire prima gli accertamenti del caso e poi l’esecuzione dei lavori. La ditta incaricata, come dicevo prima, possiede nel proprio organico personale ad altissima specializzazione, pertanto è stata effettuata la verifica della stabilità’ del costone eseguendo uno studio con un geologo rocciatore, peculiarità’ della ditta, il quale ha effettuato ispezioni geologiche strutturali mediante calate su corda con tecniche speleo-alpinistiche. Dopo il rilevamento e la cartografazione dei principali allineamenti tettonici dell’ammasso roccioso, lo studio ha evidenziato alcuni elementi rocciosi potenzialmente instabili sui si è intervenuti mediante: il taglio della vegetazione infestante, il disgaggio controllato di piccoli blocchi calcarei, l’apposizione di una bio-stuoia di colore integrato con l’ambiente circostante quindi ad impatto nullo ed infine apposizione di rete metallica a doppia torsione in aderenza alla parete, armata con funi in acciaio costituente una maglia quadrata con lati da 3 metri, vincolata con tiranti in acciaio di profondità di metri lineari 3,00 a formare la cosiddetta ‘difesa attiva’. Insomma posso essere soddisfatto di quanto è stato fatto per la mitigazione dei luoghi esposti”. […]

ConoscereGeologia: “Concluso a Catania Geosciences for the environment, natural hazard and cultural heritage”

Leggi l’articolo di ConoscereGeologia che parla di noi.

Concluso oggi a Catania “Geosciences for the environment, natural hazard and cultural heritage” supportato da Cardine srl

Si è concluso oggi a Catania “Geosciences for the environment, natural hazard and cultural heritage”, congresso organizzato dalla Società Geologica Italiana e dalla Società Italiana di Mineralogia e Petrologia.

logo sgi catania 2018

E’ stato questo, per la Società Geologica Italiana, l’89° congresso a partire dall’anno della sua fondazione organizzato in tre giorni di sessioni scientifiche sulle principali tematiche delle Geoscienze e ha incluso conferenze plenarie di studiosi di rilievo internazionale, tavole rotonde e forum su argomenti di rilevante impatto geologico-sociale e su grandi temi di interesse pubblico.

E’ stato, inoltre, per i ricercatori, un importante momento di confronto in cui hanno potuto esporre le proprie ricerche, mentre per i professionisti ha costituito una valida opportunità per l’aggiornamento professionale e per l’approfondimento di competenze proprie dell’ambito in cui operano.

Molto utile è stato anche per gli insegnanti di scuola in quanto ha rappresentato l’occasione per confrontarsi sui contenuti e sui metodi didattici delle Geoscienze oltre a fornire la possibilità di instaurare rapporti di collaborazione laboratoriale con il mondo della ricerca.

Ma aspetto fondamentale del congresso è stato sicuramente l’occasione per riflettere sul ruolo attuale e futuro delle Geoscienze nella società, sulla funzione che esse devono assumere nella formazione del cittadino e nella salvaguardia del patrimonio culturale e naturale che contraddistingue l’Italia.

Sponsor del congresso anche la ditta Cardine srl, impresa specializzata soprattutto in lavori di mitigazione dei georischi, in particolare di quello idrogeologico.

La Cardine srl a Catania presso il congresso SGI
La Cardine srl a Catania presso il congresso SGI
CARDINE al congresso SGI CATANIA 2018
La Cardine srl a Catania presso il congresso SGI

Agenda Tecnica “Geotermia a bassa entralpia, convegno nazionale”

Convegno Nazionale “GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA”
28 giugno 2018 – ROMA
a cura de Consiglio Nazionale Geologi e Ordine Geologi Lazio

Il Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio, organizza il Convegno Nazionale: “Geotermia a Bassa Entalpia“.

L’obiettivo dell’evento è di illustrare, con relatori del mondo della ricerca, delle istituzioni, delle imprese e delle professioni, cosa è la geotermia a bassa entalpia, che a differenza di quella ad alta temperatura non serve per produrre elettricità ma per riscaldare e raffrescare con altissima efficienza strutture di qualsiasi dimensione e tipologia d’uso.

Il convegno è rivolto ai professionisti, agli amministratori pubblici, ai decisori politici, al mondo delle imprese.

Verrà sottolineato come la professione del geologo ha un ruolo fondamentale nella progettazione e realizzazione di questo tipo di impianti, si farà il punto sullo stato dell’arte e si divulgheranno le conoscenze tecnico-scientifiche e giuridico-amministrative.

Si parlerà anche delle opportunità di finanziamento per le imprese che investono in energie rinnovabili, esempi di intervento nel settore pubblico-privato corredate da analisi costi-benefici, la qualificazione delle imprese per la realizzazione del campo di geoscambio.

Conclude la giornata, una tavola rotonda con i rappresentanti di enti ed istituzioni del settore.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione
APC: Il Convegno è in fase di accreditamento per il rilascio di n. 7 crediti formativi

(fonte: CNG)

Agenda Tecnica segnala:

Partecipa al Convegno Nazionale, in qualità di esperti e consulenti del settore:

CARDINE SRL

Cardine srl,  consorziata di Genea, si occupa di lavori in cavità ed effettua anche indagini nel sottosuolo – affiancata da esperti geologi – per l’individuazione di siti idonei per la realizzazione di pozzi geotermici.

CARDNE SRL – SALERNO – www.cardinesrl.it

Leggi l’articolo

ConoscereGeologia “Geotermia a Bassa Entalpia, l’energia rinnovabile con numerosi vantaggi per l’uomo e l’ambiente”

Lo sfruttamento della geotermia quale fonte energetica rinnovabile ed ecosostenibile sarà il tema del convegno che si terrà a Roma il prossimo giovedì 28 giugno. Esperti e consulenti del settore come Cardine srl, saranno presenti al convegno.

Lo sfruttamento della geotermia quale fonte energetica rinnovabile ed ecosostenibile, i suoi benefici, gli incentivi finanziari per chi investe in energie rinnovabili e le normative di settore nazionali e regionali saranno i temi che del Convegno Nazionale: “Geotermia a Bassa Entalpia“ che si terrà a Roma il prossimo 28 giugno presso il Centro Congressi Frentani

Organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio e la Fondazione Centro Studi del CNG, sarà l’occasione per i geologi di spiegare in che modo l’energia geotermica, che sfrutta il calore naturale provieniente direttamente dalla Terra, potrebbe soddisfare il 50% dei consumi energetici.

In particolare la geotermia a bassa entalpia (ossia a basse temperature), a differenza di quella ad alta entalpia, non serve per produrre elettricità, ma per riscaldare e raffreddare, con altissima efficienza, abitazioni e strutture grazie all’utilizzo di pompe di calore geotermiche. Si tratta di una fonte di energia rinnovabile che ha numerosi vantaggi per l’uomo e per l’ambiente, quali:

  1. zero emissioni di anidride carbonica dannosa per la salute delle persone;
  2. non si esaurisce come i combustibili fossili;
  3. rende più autonomi perchè non è soggetta a variazioni metereologiche, ma risulta sempre estraibile;
  4. risparmio fino all’80% dei costi di esercizio;
  5. indipendenza dall’aumento dei prezzi, dei costi del riscaldamento e della produzione di energia elettrica.

Al Convegno Nazionale “Geotermia a Bassa Entalpia“ parteciperanno, in qualità di esperti e consulenti del settore, il Consorzio Genea e la sua consorziata Cardine srl”due facce della stessa medaglia”, come spiega il Presidente del Consiglio Direttivo Genea Consorzio Stabile, il Dr. Angelo Grimaldi: ”Il Consorzio Genea si occupa di efficienza energetica e di sistemi di riqualificazione per Pubbliche Amministrazioni e privati.  Impianti industriali e complessi abitativi, come condomini e strutture alberghiere, possono essere supportati per ridurre i consumi energetici e quindi ridurre emissioni di CO2 e gas serra, oltre ad avere la possibilità di accedere ad incentivi utili a sviluppare gli interventi”, …. ”la sua consorziata Cardine srl,  invece,” – spiega sempre il Dr. Grimaldi, – ”affiancandosi con esperti geologi, si occupa di indagini nel sottosuolo e di studi idrogeologici per l’individuazione di siti idonei per la realizzazione di pozzi geotermici”.

Un gruppo, si direbbe, ”perfetto”, quello del CONSORZIO GENEA, che con l’efficienza energetica aiuta e contribuisce a diminuire le immissioni di gas nocivi in atmosfera, contribuendo a ridurre il rischio derivante da cambiamenti climatici che sono alla base dei dissesti idrogeologici sui quali CARDINE SRL è impegnata.

Leggi l’articolo

Tratto da ConoscereGeologia.it del 25/06/2018

Salernotoday “Imprese storiche salernitane: premiata anche la Eredi Grimaldi Gaetano”

“A consegnare il premio sarà la Camera di Commercio di Salerno. La cerimonia si svolgerà domani alle 15 presso il Teatro Municipale Giuseppe Verdi”

C’è anche la “Eredi Grimaldi Gaetano”, una delle imprese storiche dell’edilizia salernitana, fra le 34 che domani, giovedì 17 maggio, saranno premiate dalla Camera di Commercio di Salerno per il cinquantennale dell’attività. La cerimonia si svolgerà alle 15, presso il Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno nell’ambito del “Premio Imprese Storiche Salernitane”. Si tratta di una onorificenza importante per le imprese salernitane che hanno dimostrato sul campo, con la loro attività e il loro impegno quotidiano, la grande capacità di evolversi per fronteggiare le crisi ma anche per cogliere le nuove sfide di un mercato sempre più globalizzato, anche in edilizia.

La storia
La “Eredi Grimaldi Gaetano” fu creata dal fondatore di Genea Consorzio Stabile, ed è guidata dal vicepresidente dell’Associazione dei Costruttori Salernitani, Angelo Grimaldi: iniziò ad operare in provincia di Salerno nei primi anni del secolo scorso. Si è sempre mantenuta al passo con i tempi, guardando sempre con grande attenzione all’innovazione, al risparmio energetico ed all’utilizzo di nuove tecnologie affini all’energia, specializzandosi anche in lavori con tecniche alpinistiche ed impianti tecnologici ad alta efficienza energetica.

La curiosità
Alle “Eredi Grimaldi Gaetano” sarà consegnato un attestato e una spilletta con il logo del “Premio Imprese Storiche Salernitane”. Attestati di soddisfazione ed apprezzamento all’impresa “storica” dell’edilizia salernitana, sono stati espressi dal presidente dell’Associazione dei Costruzioni Salernitani e di Federcepi Costruzioni, Antonio Lombardi, e da tutti i componenti del Consiglio Direttivo delle due associazioni.

Leggi l’articolo: Imprese storiche salernitane: premiata anche la Eredi Grimaldi Gaetano

Conoscere Geologia “Le frane di Sarno, gli interventi tecnici durante la tragedia del 5 maggio 1998”

Il giornale online Conoscere Geologia parla degli eventi accaduti a Sarno, Quindici e Siano la notte tra il 5 e 6 maggio del 1998 e intervista il dott. Angelo Grimaldi allora presente agli interventi tecnici sui luoghi dell’accaduto.

Tra il 5 e 6 maggio del 1998 le colate piroclastiche dei versanti di Sarno.
La testimonianza del Dr. Grimaldi della CARDINE srl che quei tragici giorni intervenne per lo svuotamento delle vasche di laminazione.

«A Siano fummo chiamanti per svuotare, di somma urgenza, una vasca di laminazione posta in località Campo, utile a contenere il fango affinché non invadesse i centri abitati sottostanti. – ricorda il dott. Angelo Grimaldi presidente di Cardine S.r.l. – Abbiamo lavorato ininterrottamente giorno e notte, per far fronte agli eventi eccezionali che si erano verificati in quella terribile nottata. La vasca, facente parte del reticolo di vasche e canali presenti sul territorio e risalente all’epoca borbonica, era arrivata al colmo, anche per effetto di stratificazioni di precedenti eventi. I lavori effettuati da Cardine S.r.l. hanno riguardato lo svuotamento totale del sito in tempo brevissimi».

Leggi l’articolo: Le frane di Sarno, gli interventi tecnici durante la tragedia del 5 maggio 1998

Agenda Tecnica “Alluvione di Sarno: interventi tecnici”

Agenda Tecnica, portale dedicato ai professionisti tecnici, dedica uno speciale sull’alluvione in Campania 1998 e degli interventi effettuati da Cardine s.r.l.

A vent’anni dalla “strage del fango” che causò 160 vittime nel salernitano, un excursus storico di alcuni interventi tecnici.
Fin dall’epoca borbonica, si era palesata la necessità di proteggere i centri abitati da eventi di tipo alluvionale, e i Regi Lagni furono il frutto di un’opera di canalizzazione e bonifica idraulica di buona parte della Regione Campania.

Nell’epoca più recente lo sviluppo caotico dei centri abitati ha determinato la perdita dei percorsi naturalmente seguiti, nel corso dei secoli, dai flussi fangosi. Le vasche di contenimento, a suo tempo realizzate a monte dei centri abitati per preservarli dai rischi, sono state pienamente inglobate nel centro urbano, tanto che il reticolo idrografico è stato inghiottito dalle nuove geometrie urbane, e ha cessato così la propria funzione di protezione, per cui era stato creato.

Le operazioni messe in campo dalla Cardine srl, azienda specializzata in opere di difesa del suolo.

Sin dalle prime ore dagli eventi calamitosi del 5 maggio 1998, l’azienda fu impegnata ad operare nelle zone colpite.

Leggi l’articolo: Alluvione di Sarno: interventi tecnici

Geostru.eu “Messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Castello del Comune di Castel San Giorgio”

Il sito web www.geostru.eu racconta dei lavori per la messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Castello sovrastante l’abitato di Santa Croce in Agro, svolti nel Comune di Castel San Giorgio (SA).

Cardine srl è lieta di aver svolto il proprio lavoro assieme ai progettisti ing. Petroccelli, ing. Giaffrida e geol. Rega ed al Comune di Castel San Giorgio (SA) rappresentato dall’architetto Teresa Montefusco che è responsabile del servizio di Protezione Civile.

Leggi l’articolo: “Messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Castello sovrastante l’abitato di Santa Croce in Agro del Comune di Castel San Giorgio (SA) e mitigazione del rischio sismico”