Rassegna fotografica del convegno nazionale “20 Anni dopo Sarno – Cosa è cambiato” organizzato dall’Consiglio Nazionale dei Geologi in collaborazione con l’ Ordine dei Geologi della Campania e AIGA. Guarda le foto della partecipazione di Cardine S.r.l.

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Venti anni fa una vasta colata di fango causava la morte di 160 persone nei comuni di Sarno, Siano, Bracigliano (in provincia di Salerno) e Quindici (Avellino). Nel giorno del ventesimo anniversario da quella tragedia, il Consiglio Nazionale dei Geologi, l’Ordine dei Geologi della Regione Campania e l’Associazione Italiana di Geologia Applicata organizzano il convegno “20 anni dopo Sarno: cosa è cambiato” che ha avuto luogo sabato 5 maggio scorso dalle ore 9:00 alle 18:00 al Grand Hotel di Salerno.

Cardine S.r.l. ha partecipato come partner del CNG per promuovere questa interessante iniziativa che ha fatto il punto della situazione sugli eventi catastrofici accaduti. In quell’occasione i fondatori della ditta Cardine s.r.l. hanno apportato il proprio contributo nel comune di Siano, di seguito la testimonianza del Dr. Grimaldi della CARDINE srl che quei tragici giorni intervenne per lo svuotamento delle vasche di laminazione.

Gli eventi del 5 Maggio 1998

«A Siano fummo chiamanti per svuotare, di somma urgenza, una vasca di laminazione posta in località Campo, utile a contenere il fango affinché non invadesse i centri abitati sottostanti. – ricorda il dott. Angelo Grimaldi presidente di Cardine S.r.l. – Abbiamo lavorato ininterrottamente giorno e notte, per far fronte agli eventi eccezionali che si erano verificati in quella terribile nottata. La vasca, facente parte del reticolo di vasche e canali presenti sul territorio e risalente all’epoca borbonica, era arrivata al colmo, anche per effetto di stratificazioni di precedenti eventi. I lavori effettuati da Cardine S.r.l. hanno riguardato lo svuotamento totale del sito in tempo brevissimi».

«La situazione di Siano era tragica, alcune case erano state completamente inghiottite dal fango e con esse i suoi abitanti, l’emergenza era altissima tanto quanto quella di Sarno e Quindici, e le condizioni meteorologiche non erano delle migliori. Ad aggravare la situazione erano i bollettini meteo che prevedevano ancora piogge nelle giornate successive al 5 maggio, e per far sì che la vasca di Siano fosse vuota il prima possibile, in modo da poter espletare la sua funzione di raccolta di acque e fango, abbiamo lavorato senza sosta, con turni forzati di lavoro, proprio per garantire la messa in sicurezza dell’abitato».

Oggi

Fortunatamente negli ultimi anni il fenomeno del dissesto idrogeologico è sempre più attenzionato ma le cause più evidenti sono di natura antropica: eccessivo consumo di suolo, cementificazione, deforestazione.

In quest’ultimo ventennio Cardine S.r.l. ha continuato a realizzare opere di mitigazione del rischio idrogeologico, come la manutenzione di alvei e la messa in sicurezza di costoni rocciosi e pendii montani, consapevole che soltanto la cura del territorio e la messa in sicurezza delle aree a rischio, possono essere l’unica soluzione per evitare nuove tragedie di tale entità. A tale riguardano abbiamo intervistato il Dr. Grimaldi, con il quale abbiamo parlato delle attività della sua azienda leader nel settore delle sistemazioni idrauliche ed idrogeologiche.

Grazie a rocciatori specializzati in tecnica alpinistica e in lavori di alta quota, Cardine Srl fornisce opere di edilizia acrobatica e messa in sicurezza di pendii. Siamo specializzati in lavori su fune e corda, senza l'utilizzo di ponteggi. Oltre alle opere di mitigazione del rischio idrogeologico ci occupiamo anche di opere edilizie come le impermeabilizzazioni, ristrutturazione di edifici e balconi, manutenzioni edili e pareti a cappotto.

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