Rischio idrogeologico, arriva un finanziamento di 800 milioni di euro

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze riceverà dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) un finanziamento di 800 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio.

La mitigazione del rischio idrogeologico è sempre più oggetto di attenzione da parte delle istituzioni e Cardine srl, grazie alla sua esperienza nei lavori in quota, può realizzare opere per la messa in sicurezza del territorio.

La prima tranche, pari a 400 milioni, è stata sottoscritta venerdì 22 dicembre. La seconda tranche del finanziamento sarà erogata nei primi mesi del 2018.

Lo stanziamento consentirà di realizzare circa 150 programmi, sotto il coordinamento del Ministero dell’Ambiente. Quest’ultimo firmerà nei prossimi giorni con la BEI il contratto di progetto per il monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi oggetto del ‘Piano nazionale per la prevenzione ed il contrasto del rischio idrogeologico’ del Governo italiano.

Gli 800 milioni di euro approvati copriranno circa il 50% del valore dei progetti previsti entro il 2022 dal Piano nazionale.

Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno la realizzazione o il rafforzamento degli argini dei fiumi a rischio esondazione, la risistemazione dei corsi d’acqua e dei canali di collegamento, le casse di espansione lungo fiumi e torrenti, interventi per prevenire erosioni costiere o frane.

Ministro Galletti: ‘il prossimo Esecutivo dovrà proseguire questo lavoro’

“L’accordo raggiunto tra il Ministero dell’Economia e la Banca Europea degli Investimenti è un grande risultato che dà ancora più forza alla sfida cruciale della messa in sicurezza del territorio lanciata dai governi di legislatura. Allo stesso tempo, impegna il prossimo Esecutivo a proseguire questo lavoro”. Lo ha affermato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

“Il Ministero dell’Ambiente, assieme ad ItaliaSicura – ha aggiunto Galletti – ha interpretato il contrasto al dissesto idrogeologico in una forte discontinuità con un passato di insufficiente programmazione, di burocrazia soffocante che fermava i cantieri, di soldi spesi male o rimasti nei cassetti. Lo abbiamo fatto nella concordia con le istituzioni locali e le parti sociali, con un Piano strategico cui questo nuovo finanziamento della Bei farà fare ulteriori passi avanti”.

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