Terremoto ad Ischia, è possibile prevenire i disastri sismici?

L’Italia è soggetta al rischio sismico, idrogeologico e vulcanico, e il recente disastro ad Ischia, evidenzia la necessità di una sempre più accurata conoscenza del nostro territorio.

La prevenzione del rischio è fondamentale su tutto il territorio italiano , ma per poter cautelarsi al meglio dai pericoli simici, idrogeologici e vulcanici è essenziale la conoscenza accurata della nostra penisola.
Nonostante gli scarsi strumenti a disposizione ad inizio ‘900, la necessità di evidenziare le aree sismiche in Italia era chiara ai tecnici del tempo, tanto da creare una mappa (vedi foto) con le aree in cui erano più frequenti i terremoti.

Oggi l’Istat e Casa Italia hanno pubblicato la mappa dei rischi dei comuni italiani, una sezione online dedicata al quadro informativo integrato sui rischi naturali in Italia.
I dati sul rischio sismico, idrogeologico e vulcanico sono corredati da informazioni demografiche, abitative, territoriali e geografiche per ciascun comune italiano.

L’obiettivo è quello di fornire variabili e indicatori di qualità, a livello comunale, che permettono una visione di insieme sui rischi di esposizione a terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni, attraverso l’integrazione di dati provenienti da varie fonti istituzionali, quali Istat, INGV, ISPRA, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Nel sito compaiono due sezioni distinte: “Indicatori” e “Cartografia”.
La sezione “Indicatori” consente di visualizzare e scaricare oltre 140 variabili a livello comunale relative a: superficie e altre caratteristiche territoriali; rischio sismico, idrogeologico (frane e alluvioni) e vulcanico; stato degli edifici a uso residenziale e delle abitazioni (tipo di materiale utilizzato per la costruzione, numero dei piani fuori terra, epoca di costruzione dei fabbricati e distribuzione delle abitazioni per tipologia di occupanti); numero dei beni culturali presenti nel territorio comunale; indicatori demografici di contesto, quali variazione della popolazione, densità abitativa, indici di vecchiaia e di dipendenza strutturale, vulnerabilità sociale e materiale e numerose altre variabili.

La sezione “Cartografia” permette invece di produrre mappe interattive delle variabili a livello comunale su oltre 20 principali tematiche informative.
Molto ricco è il set di metadati riferiti a dati e indicatori – anch’esso navigabile interattivamente – che ne descrive contenuto, fonti, aspetti metodologici e link di approfondimento.

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